Bimbi al mare. Pericolo meduse e come proteggersi.

Jellyfish swimming in the ocean

Bimbi al mare. Pericolo di meduse e come proteggerli.

Abbiamo la fortuna di vivere in una bella città di mare e ci andiamo quasi ogni giorno. Quando possiamo facciamo il bagno e il nostro piccino ne è sempre molto entusiasta. Anch’io sono (ero) una grande nuotatrice e quindi, quando posso approfitto di fare una bella nuotata lungo gli scogli. Mio marito lo ha sempre fatto con me molto volentieri, tuttavia è stato scoraggiato da un numero sempre crescente delle meduse. A me queste ultime non mi hanno mai fermata, fino a poco tempo fa ; bisogna dire però che negli ultimi due anni sono aumentate notevolmente.
Fino a quando si trattava delle piccole punture all’ortica, potevo tornare con 4-5 scontri, soddisfatta comunque della mia nuotata; quest’estate però è andata diversamente.

Era un caldo pomeriggio verso le 17:00, e non ho fatto in tempo di fare 10 metri come sono stata punta almeno una decina di volte, sembrava di nuotare in un brodo pieno di meduse, un’esperienza di se per se poco piacevole. Il culmine è stata una medusa abbastanza grande che si è scambiata per un bracciale a spirale da mettere sul braccio, un dolore! Sono letteralmente volata via dall’acqua, avete in mente i cartoni animati con i personaggi che corrono sull’acqua? Ecco, ero uguale!
Il braccio mi si è gonfiato e presentava i cordoni. Tuttavia, appena uscita dall’acqua ho preso in braccio mio figlio, il quale altrimenti si sarebbe offeso della disattenzione di mamma.

Sbagliato! Per quanto cercavo di stare attenta, il veleno della medusa è passato anche sulla sua pelle e gli ha provocato un po’ di irritazioni e fastidio.
Cosa fare nel caso in cui siete stati punti dalla medusa? Sapevo dei poteri magici dell’urina e dell’aceto, comunque mi sono rivolta al nostro bagnino il quale mi ha sciacquato la mano con l’acqua dolce, passato con l’ammoniaca e messo la crema all’aloe vera, chi se non lui, lo sa meglio?

Passato un po’ di tempo, la mano si gonfiava sempre di più, e non mostrava segni di miglioramento, infastidita e un po’ preoccupata, ho deciso di fare una ricerca nella rete e ho scoperto che tutti i rimedi che ha usato il bagnino, ma anche quelli che sapevo io sono risultati poco efficaci, se non dannosi.
Adesso il consiglio che ho trovato era di lavare la parte lesa con l’acqua del mare (e non dolce), non sfregare con la sabbia (uno dei consigli popolari) e se è una puntura forte rivolgersi alla farmacia per una crema (di solito cortisonica) ed evitare l’esposizione al sole fino alla scomparsa dei segni.
Fatto tutto inconsapevolmente al contrario, mi sono comunque rivolta alla farmacia chiedendo un rimedio efficace, ma possibilmente adatto anche ai bambini. Il farmacista mi ha consigliato un prodotto naturale, sostitutivo del cortisone, gel di GSE all’estratto di semi di pompelmo.
Sono molto favorevole ai rimedi naturali! Fino a quando non si tratta di qualcosa abbastanza serio e allora di solito non scommetto mezzo centesimo per la sua efficacia. Tuttavia ho preso il gel, che mi è costato circa 15 euro, per un piccolo tubetto di 30 ml e l’ho messo subito sulle ferite. UN MIGLIORAMENTO IMMEDIATO!
Stentavo a crederci, dal momento dell’avvenuto ormai era passato un’ora, ho iniziato a temere che al posto dei cordoncini fossero rimaste delle cicatrici e, una volta applicato il prodotto NATURALE mi è passato quasi tutto lasciando spazio solo a un po’ di rossore, il quale ha resistito per un paio di giorni.

L’unica pecca è che mi è rimasto qualche segno marroncino, non so’ se è dovuto alla puntura stessa, al sole, oppure alla colorazione con il gel stesso, che è di un colore marrone.
Tuttavia il gel è diventato un accessorio indispensabile da portare al mare, lo applico anche sulle punture di zanzare. E fin’adesso non ha mai lasciato un segno sulla pelle di mio figlio.
La conclusione?! Il controllo a raggi X delle zona al mare dove giochiamo con il nostro piccolo capitano di domani, il gel sempre a portata di mano, e io? Non ci vado più a fare il bagno al largo, almeno non per adesso.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: