Il gusto di andare al mare alle 6 del mattino in bicicletta TAGA

Il gusto di andare al mare alle 6 del mattino in bicicletta TAGA

portare i bambini in bicicletta TAGA

Finalmente è arrivato Agosto e siamo in ferie! Beh, parzialmente in ferie. Non potendo partire proprio per questo “parzialmente”, abbiamo cercato quanto meno di realizzare la nostra lista di buoni propositi.

Beh, almeno parzialmente.
Visto che abbiamo la fortuna di abitare in una città di mare e la maledizione dei virus invernali, presi in asilo e portati e successivamente allevati con cura a casa, abbiamo deciso di portare il nostro pupo al mare tutte le mattine a guardare sorgere il sole sul mare.

Un buon proposito, preso con impegno, ma bisogna dire che ci divertiamo (tran ne il tragico momento di accorgersi che è l’ora di alzarsi).
Superato il momento, uno dopo l’altro da tutti e 3 i membri della famiglia, usciamo di casa in bici. Io e il piccolo pupo in bicicletta TAGA (e come se no?) Per chi non la conoscesse, è la più grande invenzione dopo la scoperta della ruota. Ecco di che cosa si tratta!
Dopo una pedalata di 4-5 km, arriviamo al mare dove abbiamo l’ombrellone, la colazione la facciamo in uno dei bar lungo il percorso, secondo delle voglie del momento, – al caffè delle Rose fanno le gustosissime mimose, piene di crema pasticciera, – un vera bomba, – sia perché la crema è pronta ( e sì che lo fa!) di esplodere con ogni morso, sia per le sue calorie e sì, anche per il suo gusto. Al mare prendiamo il pedalò (il bagnino ci lascia, matti come noi, di fare il self service) e andiamo appena dietro gli scogli, ma prima delle boe, la sicurezza anche qua prende il sopravvento.

L’aria piena di iodio per il nostro piccolo, nella speranza di un inverno diverso da quello scorso senza tregua. Se ha funzionato o meno, lo scopriremo fra qualche mese e vi terrò aggiornati. Mentre per il momento, noi, che non siamo mattinieri nessuno dei tre ( mio figlio lo era prima di acquisire questa nuova abitudine) godiamo questo bellissimo inizio di giornata.
Dopo qualche tuffo nel mare, tante coccole a tre ( mio figlio adora i baci a tre: ci fa baciare a noi, avvicinando le nostre facce, per farlo ci tira per i capelli, orecchie o semplicemente spingendo le teste, e si unisce a noi), torniamo, e alle 10:00 mio marito è già al lavoro, mentre noi siamo a casa.
Sto pensando se questa fosse un’abitudine prolungabile anche oltre le mie vacanze parziali.

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