Una storia sulle differenze culturali nell’ambito lavorativo

differenze culturali

A causa del mio lavoro, ho sviluppato una vasta esperienza nel campo organizzativo internazionale.

Conferenze, corsi ed eventi internazionali, sia scientifici nel mio campo lavorativo sia quelli di svago, ne ho organizzati e partecipati davvero tanti e in diversi paesi.

Avendo da fare con tantissime nazioni, si vedono bene sia le differenze culturali, sia quelle caratteriali, ed è su questo che vorrei raccontarvi nelle diverse storie e pensieri che seguiranno.

Inizio con un bellissimo esempio di come queste differenze possono interferire con la vita lavorativa quotidiana.

 

Una storia di diversi anni fa, ancora quando la Siria era un paese abbastanza tranquillo per lavorare e visitarlo.

Avevo già organizzato insieme ai nostri colleghi locali un grandissimo evento per circa 200 specialisti, un evento per annunciare l’inizio della collaborazione e del lancio dei prodotti dell’azienda per cui lavoro, che è stato davvero molto imponente.  E quindi stavamo programmando una partecipazione da parte del nostro relatore scientifico in un congresso locale. I preparativi stavano procedendo in pieno, avevamo già persino i visti pronti quando ricevo la telefonata da parte di una manager locale, la quale gestiva la questione da parte dei nostri partner. Una telefonata, nella quale lei mi dice, sai, abbiamo valutato l’evento e abbiamo deciso di richiamare la partecipazione da parte della nostra azienda, perché, da quello che abbiamo scoperto, si tratta di un congresso, cosa che non sapevamo prima, poco frequentato, con una bassa partecipazione di specialisti del settore e gestito male.

 

Quindi non occorre che veniate, non ha alcun senso, preferiamo di disdire la nostra partecipazione e partecipare ad un altro congresso in futuro, più degno degli investimenti da fare. La telefonata mi ha colto di sorpresa, dovevamo emettere i biglietti, pagare l’albergo e così via e quindi, se era da disdire bisognava stoppare tutto immediatamente, tanto vero che non siamo riusciti a fermare il mio visto in Siria, il quale quindi non è stato utilizzato. Una decisione da prendere al volo, quindi chiedo a questa tipa gentilmente di inviarmi con urgenza una comunicazione scritta. Lei mi dice che lo farà non appena possibile, però non lo può fare prima di una data, quando è già troppo tardi per motivi personali, stava fuori ufficio e non aveva nessun accesso a internet (parlo di una storia di tanto tempo fa situata in Siria). Quindi la faccio ripetere e confermare di voler davvero annullare la nostra partecipazione, dico che dovrò cancellare tutto e non si potrà tornare indietro e ripensarci e la chiedo di inviarmi comunque una richiesta scritta non appena sarà possibile. Anche perché, nonostante all’urgenza con cui reagiremo, non riusciremo a recuperare tutte le spese fatte.

Quindi, finita la conversazione, do l’allarme e cancello tutto, cercando di recuperare il possibile, spiegando il motivo come mi è stato comunicato telefonicamente.

Tra qualche giorno ricevo finalmente la mail la quale dovrebbe giustificare il mio comportamento davanti all’azienda e leggo:

Carissima, siamo veramente entusiasti della vostra partecipazione al congresso in quanto è tra i più importanti nel nostro paese. Quest’anno poi aspetta più di 700 presenze di specialisti e quindi la riteniamo una vetrina molto ma molto importante per i vostri prodotti, non potete mancare a un evento del genere!

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