Bambino bilingue (l’aggiunta della terza lingua)

Bambino bilingue (l’aggiunta della terza lingua)

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Sono una madrelingua russa. E quindi, per me era naturale (e sembrava facile) crescere un bambino bilingue. Ci sono tantissimi consigli in internet e bellissime mamme che raccontano quanto sia facile, dunque, per me i problemi non dovrebbero esserci, giusto?!
Sbagliato!

Mio figlio ad oggi capisce quasi perfettamente il russo, ma ne parla poco e spesso non lo vuole fare. Dei problemi che può incontrare una madrelingua nell’insegnare il proprio figlio a parlare la sua lingua sono, da come ho scoperto sulla propria pelle, molteplici. Sono convinta che come in tutto basta organizzarsi, ma per una (disorganizzata) come me non è un compito semplice.

Siccome l’inglese lo parlo e non solo, ai tempi abbastanza remoti lo insegnavo pure e con successo, non potevo che sognare di insegnare a mio figlio anche la terza lingua.
Ottima idea, ma come?!
E sopratutto quando non hai i risultati proprio brillanti con la seconda, l’introduzione della terza può sembrare alquanto avventato.

E pure, malgrado a tutto, dopo qualche tentativo poco costante di introdurre qualche parola qua e la, eccomi quì a tentare qualche metodo un po’ più efficace.

Come in tutto ci vuole un metodo, costanza e l’allegria, quest’ultima me la devo ricordare sempre. 😉

Questa non è una lezione di come fare, piuttosto un invito di intraprendere un viaggio insieme, vedere i risultati e correggere il tiro! E se avete delle vostre esperienze, condivideteli con me!

Quindi, dove trovare il tempo e l’occasione di introdurre la terza lingua lì dove la seconda è abbastanza sacrificata?!

Dopo vari tentativi e ragionamenti ho capito che se voglio introdurre l’inglese bisogna creare un po’ di occasioni dove e quando applicarlo. Lavorando a tempo pieno già mi rimane solo la sera per stare con mio figlio. In questa sera, quando ci raggiunge papà non c’è spazio nemmeno per il russo, infatti, uno degli ostacoli per insegnarglielo, quindi questo inglese dove devo proprio infilare?!

Cartoni ! Nell’era dell’internet (ma anche dei DVD) è facile trovarli in inglese, e quindi! I cartoni si guarda (quasi) esclusivamente in inglese! Bella trovata, ma da sola non basta, sopratutto se da mamma salutista non voglio eccedere un’ora COMPLESSIVA di TV al giorno.

Macchina ! Appena messa d’accordo con mio marito che in macchina si parla esclusivamente inglese (lui che ne sa 5 parole in tutto, ma pur meglio del suo russo, quindi ha fatto l’affarone!). Essendo una famiglia amante della bicicletta, la macchina la usiamo poco e solo per gli spostamenti lunghi. Infatti stasera dobbiamo andare dai nonni per il weekend, un’ora e mezza in macchina  e proprio stasera (e l’unica occasione è in macchina in quanto all’arrivo non avremo più l’occasione) che dobbiamo discutere una questione importantissima e urgente che riguarda un altro nostro progetto di cui siamo molto entusiasti, la costruzione della casa! Vi faccio sapere com’è andata!

Routine ! Risveglio, pulire i dentini, lavare le manine e la faccia, andare in asilo e così via. Mi è sembrata un’ottima occasione per introdurre l’inglese in una maniera che di sicuro non lo lascia indifferente. Ovviamente bisogna essere preparati io ho fatto la ricerca, scegliendo le canzoncine molto facili, da prima introduzione e nello stesso tempo coinvolgenti, a prova del mio “decidotuttoio”. Propongo a voi quello con cui inizierò proprio questi giorni.
Risveglio. Testo: Good morning (good morning), how are you (how are you) it so nice to have you here with me today
Good morning (good morning), how are you (just fine), howdy, how do you do, hello, good day.
Mentre come contarla potete prendere lo spunto da quà.

Lavare i denti. Testo:
I have a little toothbrush
I hold it very tight
I brush my teeth each morning,
And then again at night
Per sentirla: My toothbrush.

Lavare le mani: Top and bottom, top and bottom, in between, in between, rub your hands together, rub your hands together, they’re all clean, squeaky clean. C’è davvero l’imbarazzo di scelta, ma a me è piaciuta questa, oggi pomeriggio gliela propongo! Ovviamente dopo averla imparato a memoria per bene.

Canzoncine ! In qualsiasi momento della giornata e dell’occasione. Basta impararle a memoria e proporglieli. I bambini adorano cantare! Il segreto è di non fargliela sentire dal cellulare su you tube, non so i vostri, ma essendo stonata, mio figlio dopo aver sentito la canzoncina su you tube, non la vuole più nella mia interpretazione, pazienza!

Five little monkeys and Mr. Alligator
Five little monkeys swinging from a tree, teasing mister alligator, can’t catch me
Along comes mister alligator, quiet as can be, and snap that monkey out of that tree.
Four little monkeys swinging from a tree
Teasing mister alligator, can’t catch me, no you can’t catch me.

No more monkeys swinging on the tree.

Gli esercizi per le dita con i versi o le canzoncine. Mio figlio li adora, già li usiamo per giocare in russo, bisogna solo impararli per bene prima, ma per questo c’è la notte, vero? 😉

Ecco uno facile, giusto per l’assaggio.

This is a next for Mr. Bluebird (unite le mani, faccendo un nido)
This is a hive for Mrs. Bee (unite i pugni )
This is a hole for bunny rabbit (2 dita come le orecchie del coniglio)
And this is a house for me (unite le dita per formare un tetto)

Direi che per una settimana come minimo sono a posto con l’introduzione dell’inglese. Se vi dovesse occorrere la pronuncia, traduzione o un po’ di incoraggiamento, scrivetemi su facebook Tipica Mamma Atipica, su instagram a tipicamammaatipica o via mail a tipicamamma@gmail.com

 

 

 

 

 

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